Cisco a fine anni ’90 e Nvidia oggi mostrano forti analogie in termini di narrativa “infrastrutturale” (Internet allora, AI oggi), ruolo di titolo-guida di un mega‑trend e multipli molto tirati; le cause e la dinamica di un eventuale crollo, però, potrebbero differire per struttura di domanda, concorrenza e qualità degli utili.
Ascesa di Cisco vs Nvidia
- Cisco nel 2000 era il titolo simbolo dell’infrastruttura Internet, arrivato a essere per breve tempo la società con maggior capitalizzazione al mondo, con multipli intorno a 200x gli utili e grande fede che ogni nuova rete richiedesse i suoi router e switch.
- Nvidia oggi è vista come “picks & shovels” cioè fornisce i prodotti, i servizi o le infrastrutture essenziali per un’industria in crescita dell’AI (GPU e piattaforma software), è arrivata a oltre 4 trilioni di dollari di market cap, con una crescita esplosiva di ricavi e utili grazie al boom di data center AI.
- In entrambi i casi il mercato ha prezzato tassi di crescita molto elevati e prolungati, assumendo una leadership quasi inespugnabile sul back‑end del nuovo paradigma tecnologico (Internet allora, AI generativa e compute oggi).
Cause del crollo di Cisco
- Il crollo di Cisco fu legato allo scoppio della bolla dot‑com: fallimento o ridimensionamento di molte internet company, taglio drastico di capex nelle telecom, eccesso di capacità nelle reti dopo anni di over‑investment finanziato da venture capital.
- Cisco rimase profittevole e continuò a crescere nel decennio successivo (crescita vendite vicina al 10% annuo), ma la crescita non fu sufficiente a giustificare i multipli estremi di partenza, con una compressione di valutazione e drawdown azionario superiore all’80%.
- In sintesi, il problema fu meno “azienda sbagliata” e più “prezzo sbagliato”: anche con fondamentali dignitosi, quando parti da P/E e P/S estremi, basta passare da crescita eccezionale a “solo buona” per azzerare una generazione di rendimenti.
Raffronto Dati chiave di valutazione
| Metica | Cisco picco 2000 | Nvidia 2025 (dicembre) |
|---|---|---|
| Capitalizzazione | ≈ 550 mld USD (picco marzo 2000) | ≈ 4.0–4.5 trilioni USD area massimi recenti |
| P/E trailing | ≈ 190–200x utili | ≈ 44x utili |
| P/E forward | Oltre 100x (stime dell’epoca) | ≈ 25x utili attesi |
| P/S (price/sales) | ≈ 30–40x vendite | ≈ 23x vendite |
| Ricavi annui | ≈ 19 mld USD FY 2000 | oltre 120 mld USD run‑rate su base annua |
Analoghe vulnerabilità potenziali di Nvidia
- Alcune analogie con Cisco: concentrazione del tema AI su un singolo “campione”, aspettative di crescita molto elevate e narrativa secondo cui l’azienda è “indispensabile” per il nuovo ecosistema, con il rischio che un rallentamento degli ordini data center porti a forte derating anche in presenza di utili ancora in crescita.
- Il boom AI potrebbe mostrare elementi di over‑investment simili alla rete Internet di fine anni ’90: capex massicci dei grandi cloud provider per GPU e infrastrutture, possibili fasi future di digestione della capacità installata e normalizzazione dei budget.
- Un’altra vulnerabilità è l’intensificarsi della concorrenza che può ridurre nel tempo pricing power e margini, rendendo ancora più difficile sostenere multipli “da bolla”.
Differenze strutturali importanti
- A differenza di molte dot‑com, Nvidia oggi genera utili e cash flow molto elevati: il livello di redditività corrente è molto più alto di quello di Cisco al picco del 2000, e la domanda AI è alimentata da grandi player con bilanci solidi, non da piccole startup non profittevoli.
- I modelli di business attuali (cloud, AI‑as‑a‑service, software) sono più maturi rispetto a quelli delle dot‑com, e questo può rendere il ciclo meno binario: un eventuale repricing potrebbe somigliare più a una lunga fase di underperformance da multipli in compressione che a un collasso definitivo.
- In sintesi, l’analogia utile per l’investitore è soprattutto sul lato “ciclo di entusiasmo/valutazione” e sulla possibilità che anche un leader di qualità, comprato a multipli estremi, abbia davanti molti anni di buoni fondamentali ma rendimenti azionari deludenti, come accadde a Cisco dopo il 2000.
Cosa fare?
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