Aprire una SRL richiede più di un semplice versamento iniziale. Per stimare il budget reale bisogna distinguere tra capitale sociale, notaio, imposte, iscrizione alla Camera di Commercio e costi di gestione del primo anno. In questa guida raccolgo le cifre più utili per capire quanto mettere da parte e quando una SRL ordinaria o semplificata può avere davvero senso.
Il budget iniziale dipende soprattutto da struttura e gestione
- 2.000-5.000 euro è una stima realistica per costituire una SRL ordinaria, escluso il capitale sociale.
- Il capitale minimo legale è 1 euro, ma un capitale troppo basso può rendere più difficile avviare l’attività.
- Il notaio può incidere per circa 1.500-3.000 euro più IVA, in base a complessità e città.
- Una SRLS riduce soprattutto i costi notarili, ma non elimina imposte, contabilità e spese annuali.
- Per il primo anno completo è prudente prevedere almeno 5.000-10.000 euro, senza considerare dipendenti, locali o attrezzature.
La cifra realistica da mettere a budget
Quando mi chiedono quanto costa aprire una SRL, parto sempre da una distinzione semplice. Il capitale sociale non è una spesa persa: entra nella società e può essere utilizzato per acquistare beni, pagare fornitori o sostenere l’attività. Le spese di costituzione, invece, sono costi effettivi che non tornano indietro.
Per una SRL ordinaria con statuto standard, sede in Italia e pochi soci, considero realistico un budget iniziale tra 2.000 e 5.000 euro, escluso il capitale. Se lo statuto è articolato, ci sono conferimenti in natura, più amministratori o particolari accordi tra soci, il conto può superare questa fascia.
| Voce | Stima indicativa | Quando aumenta |
|---|---|---|
| Notaio e atto costitutivo | 1.500-3.000 euro più IVA | Statuti complessi, più soci, conferimenti diversi dal denaro |
| Imposta di registro | Circa 200 euro | Dipende dal tipo di atto e dalle operazioni incluse |
| Imposta di bollo e diritti | 150-300 euro | Pratiche aggiuntive e tariffe locali |
| Iscrizione camerale | Circa 120-170 euro | Maggiorazioni deliberate dalla Camera di Commercio |
| Commercialista per l’avvio | 500-1.500 euro | Partita IVA, INPS, INAIL, pratiche e consulenza iniziale |
| PEC e firma digitale | 50-150 euro | Più dispositivi o servizi professionali |
Le cifre sono indicative, non un tariffario nazionale. Il Consiglio Nazionale del Notariato ricorda che l’atto costitutivo deve essere pubblico e che la società nasce effettivamente con l’iscrizione al Registro delle Imprese. Per questo il preventivo del notaio dovrebbe indicare chiaramente onorario, IVA, imposte e diritti, senza presentarli come un’unica somma indistinta.

Da cosa è composto il costo iniziale
Notaio e statuto
Il notaio è la voce più pesante per una SRL ordinaria. Il suo lavoro non consiste soltanto nella firma finale, ma comprende la verifica dei soci, la predisposizione dell’atto, lo statuto, i controlli antiriciclaggio e il deposito della pratica.
Io presterei particolare attenzione allo statuto. Risparmiare qualche centinaio di euro su un testo troppo generico può costare molto di più quando arrivano nuovi soci, investitori o discussioni sulla gestione. Clausole su prelazione, recesso, distribuzione degli utili e poteri dell’amministratore hanno un valore concreto.
Imposte e iscrizione
L’imposta di registro per l’atto costitutivo è generalmente pari a 200 euro. A questa si aggiungono imposta di bollo, diritti di segreteria e diritto annuale camerale, che per una nuova società può oscillare in base alla Camera di Commercio competente.
Nel 2026 il diritto annuale per una società di capitali di nuova iscrizione si colloca indicativamente tra 120 e 170 euro. Le Camere di Commercio possono applicare maggiorazioni autorizzate, quindi conviene controllare l’importo nella provincia in cui sarà registrata la sede.
Partita IVA e consulenza iniziale
La SRL ottiene codice fiscale e partita IVA all’interno del percorso di iscrizione, ma questo non significa che l’avvio sia privo di costi professionali. Il commercialista può occuparsi della pratica, dell’inquadramento fiscale, dei codici attività e degli eventuali adempimenti previdenziali.
Una parcella iniziale tra 500 e 1.500 euro è plausibile, ma bisogna capire cosa comprende. Un prezzo basso che copre solo l’apertura della partita IVA non è paragonabile a un servizio che include analisi del regime fiscale, iscrizioni, PEC, fatturazione elettronica e impostazione contabile.
Capitale sociale e SRLS dove si può risparmiare davvero
Una SRL può avere un capitale sociale anche di 1 euro. Se il capitale è inferiore a 10.000 euro, i conferimenti devono essere effettuati interamente in denaro al momento della costituzione. Con capitale pari o superiore a 10.000 euro, per i conferimenti in denaro è normalmente sufficiente versare almeno il 25% iniziale.
Il minimo legale, però, non è sempre una buona scelta economica. Una società con 1 euro di capitale può nascere formalmente, ma potrebbe avere difficoltà a pagare consulenze, software, assicurazioni e prime forniture. Per una piccola attività di servizi, spesso considero più equilibrato un capitale tra 3.000 e 10.000 euro, sempre in funzione del fabbisogno reale.
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SRL ordinaria o SRLS
La SRLS permette di partire con capitale compreso tra 1 e 9.999 euro e con uno statuto standard. Il vantaggio principale è la riduzione degli onorari notarili, non l’azzeramento di tutte le spese. Restano imposta di registro, bolli, diritti camerali, PEC, libri sociali e gestione contabile.
| Caratteristica | SRL ordinaria | SRLS |
|---|---|---|
| Capitale | Da 1 euro | Da 1 euro |
| Statuto | Personalizzabile | Modello standard |
| Costo iniziale | Circa 2.000-5.000 euro escluso capitale | Spesso circa 1.000-2.500 euro escluso capitale |
| Flessibilità | Alta | Più limitata |
| Gestione annuale | Costi ordinari di una SRL | Costi ordinari di una SRL |
La mia valutazione è pratica. La SRLS può essere utile per testare un’attività con struttura semplice, ma diventa meno comoda se prevedi investitori, quote con diritti diversi o regole particolari tra soci. Il risparmio di partenza non deve compromettere la flessibilità futura.
Le spese che arrivano dopo l’iscrizione
Molti calcoli si fermano davanti al notaio e ignorano il primo anno di gestione. È qui che una SRL può diventare più impegnativa di quanto sembri, soprattutto perché richiede contabilità ordinaria, bilancio, dichiarazioni fiscali e libri sociali.
| Costo annuale | Stima prudente | Note |
|---|---|---|
| Commercialista e contabilità | 2.000-5.000 euro | Dipende da fatturato, documenti, dipendenti e complessità |
| Tassa libri sociali | 309,87 euro | Sale a 516,46 euro oltre la soglia prevista per il capitale |
| Diritto camerale | Da circa 120 euro | Per società già operative può dipendere anche dal fatturato |
| Sede legale | 0-1.200 euro | Gratuita presso una sede disponibile oppure a pagamento |
| PEC, software e firma digitale | 50-300 euro | In base ai servizi scelti |
A queste voci possono aggiungersi contributi INPS per soci lavoratori o amministratori, premi INAIL, assicurazioni, autorizzazioni comunali, consulenze sul lavoro e costi bancari. IRES e IRAP, invece, non sono costi di apertura fissi: dipendono dal reddito e dalla situazione fiscale della società.
Per una SRL di servizi senza dipendenti, con pochi documenti e una gestione lineare, io metterei in conto almeno 3.000-6.000 euro annui di costi amministrativi. Un’attività con negozio, personale, magazzino o operazioni internazionali può salire rapidamente.
Come calcolare il budget per il tuo caso
Un modo semplice consiste nel costruire tre scenari prima di firmare l’atto. Il primo riguarda una SRL di consulenza con un socio e nessun dipendente. Il secondo comprende una piccola attività commerciale. Il terzo considera una società che vuole crescere e ha bisogno di liquidità fin dall’inizio.
| Scenario | Costituzione escluso capitale | Gestione del primo anno |
|---|---|---|
| Consulenza individuale con SRL ordinaria | 2.000-4.000 euro | 3.000-5.000 euro |
| Piccola attività commerciale | 3.000-6.000 euro | 5.000-10.000 euro |
| SRL con soci, dipendenti o investitori | 4.000-8.000 euro o più | Oltre 8.000 euro |
Nel primo scenario, una disponibilità complessiva di 6.000-9.000 euro può essere sufficiente per partire con una certa prudenza, esclusi locali e attrezzature. Per attività commerciali o produttive, invece, il capitale necessario dipende soprattutto da scorte, affitto, personale e tempi di incasso.
Prima di scegliere la forma societaria chiederei al commercialista un preventivo scritto per almeno dodici mesi. Deve specificare se comprende bilancio, dichiarazioni, registrazioni contabili, F24, consulenza ordinaria, deposito del bilancio e assistenza alle assemblee. Il costo annuale del professionista pesa spesso più del risparmio ottenuto sulla costituzione.
Un errore frequente è aprire una SRL soltanto per pagare meno imposte. La società può essere adatta quando servono separazione patrimoniale, soci, investimenti o crescita organizzata, ma per un’attività individuale con margini contenuti può risultare sproporzionata rispetto a una partita IVA personale.
Il conto finale da controllare prima della firma
Per una SRL ordinaria, il punto di partenza realistico è una spesa di costituzione tra 2.000 e 5.000 euro, a cui aggiungere il capitale sociale e il primo anno di gestione. La SRLS riduce il costo notarile, ma non cambia gli obblighi contabili e fiscali che arrivano dopo.
Io confronterei almeno due preventivi e chiederei di separare sempre capitale, spese vive, onorari e costi ricorrenti. Se il progetto non ha ancora liquidità sufficiente per coprire diversi mesi di attività, il problema non è trovare la forma societaria più economica, ma capire se l’impresa è pronta a sostenere una struttura più complessa.