Quando vuoi spostare denaro tra due conti senza passare dal contante, il giroconto è spesso la soluzione più semplice. In questa guida chiarisco che cos’è, come funziona, quali costi e tempi aspettarsi, la differenza rispetto a bonifico e girofondo e gli errori da evitare.
Il giroconto permette di trasferire denaro in modo semplice tra conti collegati
- Definizione: è un trasferimento di denaro tra due conti, di solito presso la stessa banca o intestati alla stessa persona.
- Operazione online: si esegue dall’app o dall’home banking usando l’IBAN del conto destinatario.
- Costi: spesso è gratuito online, ma le condizioni cambiano in base al conto e al canale utilizzato.
- Tempi: può essere immediato tra conti della stessa banca, oppure richiedere tempi simili a un bonifico se coinvolge istituti diversi.
- Attenzione: un giroconto eseguito verso l’IBAN sbagliato può essere difficile da recuperare.

Che cos’è un giroconto e come funziona
Il giroconto è un’operazione con cui una somma viene trasferita da un conto corrente a un altro. Nella pratica bancaria italiana indica soprattutto lo spostamento tra due conti della stessa banca, per esempio dal conto principale a un conto deposito oppure da un conto personale a uno cointestato.
Il trasferimento può riguardare conti intestati alla stessa persona, ma anche conti di titolari diversi. Non è quindi necessario che ordinante e beneficiario coincidano. La differenza più importante rispetto a un bonifico ordinario riguarda soprattutto l’istituto coinvolto e il tipo di rapporto bancario, non la natura del denaro trasferito.
Un esempio concreto aiuta a capire. Ho un conto corrente presso la banca Alfa e vi trasferisco 500 euro su un secondo conto sempre aperto presso Alfa. L’operazione viene normalmente indicata come giroconto. Se invece invio la stessa somma a un conto presso la banca Beta, l’app potrebbe classificarla come bonifico, anche se il destinatario sono sempre io.
Il termine non va confuso con un semplice movimento interno tra sezioni dello stesso conto. Spostare denaro dal saldo disponibile a un deposito collegato, quando la banca lo gestisce come conto separato, è un trasferimento tra rapporti distinti e può quindi risultare come giroconto.
Come si esegue un giroconto dall’app o allo sportello
Oggi il canale più pratico è l’home banking. La procedura cambia leggermente da una banca all’altra, ma i dati richiesti sono quasi sempre gli stessi: conto di addebito, IBAN del destinatario, importo e causale.
I passaggi da seguire online
- Accedi all’app o all’area riservata della banca.
- Apri la sezione dedicata a bonifici, pagamenti o giroconti.
- Seleziona il conto da cui prelevare la somma.
- Inserisci il conto destinatario e verifica l’intestatario mostrato dalla banca.
- Indica l’importo e una causale chiara, ad esempio “trasferimento risparmi” o “spese familiari”.
- Controlla riepilogo, commissioni e data di esecuzione.
- Conferma con il sistema di autenticazione richiesto, come codice temporaneo o biometria.
La causale non è sempre obbligatoria, ma io consiglio di compilarla comunque. Una descrizione precisa rende più facile riconoscere il movimento nell’estratto conto e ricostruire, anche mesi dopo, perché il denaro è stato spostato.
Quali dati servono
Per un trasferimento nazionale servono normalmente il codice IBAN e il nome del beneficiario. Alcune banche mostrano automaticamente il nominativo associato all’IBAN prima della conferma, una verifica utile per intercettare errori di digitazione.
Se l’operazione avviene tra due conti intestati a te, il controllo può sembrare superfluo. In realtà un IBAN errato può indirizzare il denaro a un altro beneficiario, perciò conviene verificare ogni carattere e non affidarsi soltanto al nome salvato in rubrica.
Costi e tempi dipendono dal conto utilizzato
Non esiste un prezzo unico valido per tutti i giroconti. La commissione è stabilita dal contratto del conto e può cambiare in base al canale: online, app, ATM abilitato o filiale.
| Modalità | Costi frequenti | Tempi indicativi |
|---|---|---|
| Tra conti della stessa banca online | Spesso 0 euro | Immediati o nella stessa giornata |
| Giroconto disposto in filiale | Possibili commissioni di pochi euro | In base agli orari operativi della banca |
| Trasferimento verso un’altra banca | Secondo il prezzo del bonifico SEPA | Di norma entro il giorno lavorativo successivo alla presa in carico |
| Trasferimento istantaneo | Gratuito o soggetto alla tariffa prevista | In genere entro pochi secondi, se disponibile |
Le cifre della tabella sono indicazioni pratiche, non un listino nazionale. Per conoscere il costo effettivo bisogna controllare il Documento informativo sulle spese del proprio conto, soprattutto se si opera allo sportello o si trasferiscono importi elevati.
Attenzione anche al momento in cui l’ordine viene ricevuto. Un’operazione inserita dopo il cosiddetto cut-off, cioè l’orario limite giornaliero della banca, può essere considerata ricevuta il giorno lavorativo successivo. Sabati, domeniche e festivi possono quindi allungare l’attesa.
Il giroconto istantaneo, quando previsto, non deve essere confuso con quello ordinario. Una volta confermato, il pagamento è normalmente non revocabile e il recupero della somma può diventare complesso. La velocità è utile, ma richiede un controllo ancora più accurato dei dati.
Giroconto, bonifico e girofondo non sono la stessa cosa
Nel linguaggio quotidiano i tre termini vengono spesso usati come sinonimi, ma descrivono operazioni diverse. La distinzione più utile riguarda la destinazione del denaro e il tipo di conto da cui si parte.
| Operazione | Dove va il denaro | Uso tipico |
|---|---|---|
| Giroconto | Tra conti della stessa banca o rapporti collegati | Spostare liquidità tra conto corrente, deposito o conto cointestato |
| Bonifico | Verso un conto presso la stessa banca o un altro istituto | Pagare una persona, un’azienda o trasferire denaro a un conto esterno |
| Girofondo | Tra prodotti o rapporti di risparmio specifici | Trasferire fondi, per esempio, tra libretto e conto collegato |
La terminologia può cambiare da una banca all’altra. Un istituto potrebbe chiamare “giroconto” anche un trasferimento tra conti con lo stesso intestatario ma aperti presso banche diverse, mentre un altro lo classifica semplicemente come bonifico. Per questo, quando cerco l’operazione nell’app, guardo sempre la descrizione e la tariffa applicata, non solo il nome del pulsante.
Dal punto di vista pratico, il risultato resta simile: il conto di partenza viene addebitato e quello di arrivo viene accreditato. Cambiano invece tempi, costi, possibilità di annullamento e tracciabilità dell’operazione.
Quando conviene usarlo e quali errori evitare
Il giroconto è particolarmente utile per organizzare la liquidità personale. Posso usarlo per separare le spese quotidiane dai risparmi, alimentare un conto cointestato o trasferire denaro verso un deposito senza prelevare contanti.
È comodo anche per gestire un bilancio familiare. Per esempio, due persone possono versare ogni mese una quota su un conto comune destinato a affitto, utenze e spesa. In questo caso una causale come “quota spese marzo” rende i movimenti più leggibili e facilita i controlli.
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Gli errori più comuni
- Confondere saldo contabile e saldo disponibile: il primo registra i movimenti contabilizzati, il secondo indica quanto si può effettivamente utilizzare.
- Inserire un IBAN sbagliato: il nome del beneficiario non sostituisce la verifica delle coordinate.
- Ignorare le commissioni: un’operazione gratuita online può avere un costo se richiesta in filiale.
- Dimenticare il limite operativo: alcune banche impongono massimali giornalieri o richiedono verifiche aggiuntive per importi elevati.
- Usare una causale ambigua: descrizioni come “varie” offrono poche informazioni in caso di controllo futuro.
Per importi consistenti consiglio di conservare la ricevuta, almeno fino a quando l’accredito non compare sul conto di destinazione. Se l’operazione è destinata a documentare un pagamento, la ricevuta e l’estratto conto possono essere più utili di una semplice schermata dell’app.
Un altro aspetto spesso trascurato riguarda la sicurezza. La banca non chiede normalmente di confermare un giroconto tramite link ricevuti via SMS o email. Se qualcuno propone di “sbloccare” un trasferimento comunicando codici dispositivi, bisogna interrompere il contatto e usare esclusivamente i canali ufficiali dell’istituto.
Il modo più semplice per gestire il denaro tra i propri conti
In sintesi, il giroconto è uno strumento ordinario per spostare denaro tra conti, soprattutto quando appartengono alla stessa banca o allo stesso titolare. È rapido e spesso gratuito, ma costi, tempi e denominazione possono variare in base al contratto e alle procedure dell’istituto.
Prima di confermare, controllo sempre IBAN, intestatario, importo, data di esecuzione e commissione. Sono pochi secondi di attenzione che evitano l’errore più costoso: inviare denaro al conto sbagliato e accorgersene soltanto quando l’operazione è già stata eseguita.