Il mercato azionario dopo i minimi del 20 marzo 2020 a seguito del diffondersi del COVID-19 ha corso molto facendo segnare un recupero a “V” che ha quasi del miracoloso.

Se poi andiamo ad analizzare come sia stato possibile subire una perdita del 40% in un solo mese e recuperarne i ¾ nei 3 mesi successivi scopriamo che ancora una volta il banco è stato salvato dalle Banche Centrali in primis la FED americana che ha iniettato cifre astronomiche di liquidutà

Il mercato azionario americano conferma per l’ennesima volta di essere la Borsa piu efficiente del mondo,infatti da inizio anno è sotto solo del 3% (linea gialla grafico)malgrado tutto quello che è successo mentre per l’Europa c’è ancora parecchia strada da fare -12%(linea blu grafico).La linea verde invece è un portafoglio di fondi azionari di mia costruzione altamente efficiente e fà segnare addirittura +5% da inizio 2020.

 

 

Il mercato obbligazionario corporate sopratutto il segmento high Yield, invece stà recuperando ma si sa che ha tempi più lenti.

Per gli amanti del reddito fisso in questo settore ci sono ancora ghiotte opportunità di acquisto tenendo presente che molti di questi titoli obbligazionari rientrano nel piano di acquisto delle Banche centrali e quindi godono di un bel paracadute.

Cosa aspettarci per il futuro?

Il mercato azionario ora è caro?

Guardando a molti indicatori la risposta è semplice:il mercato ora è caro !

Teniamo presente però che è sostenuto e sarà sostenuto dalla copiosa massa di liquidità delle Banche mondiali e quindi all’orizzonte non dovrebbero materializzarsi grossi storni nel breve periodo.Inoltre i tassi di interesse sui titoli investment grade e titoli di Stato  sono tenuti molto bassi e pertanto pare quasi obbligatorio far confluire la liquidità su strumenti piu redditizi in termini relativi.

La cosa che deve fare preoccupare però è che gli investitori Retail ( i piccoli investitori) stanno comprando a piene mani proprio come accadde prima dello scoppio della bolla Dotcom del 2000 come si evince dal grafico sottostante (Fonte dati Federal reserve).

Un altro elemento di cautela è rappresentato dal rapporto Prezzo Utili il cosidetto P/E (price /earning) dell’indice MSCI World (paniere che è indicativo di una media ponderata di azioni dei vari Paesi mondiali a seconda della capitalizzazione) ,ebbene tale indice è anch’esso ai livelli del 2000.

Inoltre sono parecchi i dubbi sulla ripresa e nella seconda parte dell’anno quando si avranno a disposizione dati più certi ci potrebbe essere il ritorno ad una forte volatilità se gli stessi dati non confermeranno una ripresa a “V” anticipata e scontata dai mercati azionari .

Da qui in avanti quindi molta prudenza !!

Cosa Fare dunque?

Come ho sempre detto e scritto in molte occasioni bisogna essere preparati

Agire e non Reagire

Se reagiamo in condizioni di incertezza le scelte emotive provocano molti danni

Se vuoi qualche utile consiglio non esitare e contattami

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